Ancora una novità nel campo della dietetica

E rieccoci qui, un nuovo anno comincia e porta con se i famosi buoni propositi, tra cui l'intramontabile "Basta! quest'anno mi metto a dieta!". Ma quante ne abbiamo provate! C'è stata la dieta iperproteica, poi quella dissociata, quelle più famose di Weight Watchers e del dottor Dukan fino a quelle più insolite e bizzarre come la dieta biscotto e la dieta in base al gruppo sanguigno.

Alcune funzionano meno di altre ma sicuramente il problema di fondo è che tutte ci fanno sentire come se dovessimo seguire un regime alimentare troppo rigido ed innaturale, lontano dal nostro effettivo stile di vita; così immancabilmente, seppur riusciamo a portare a termine la dieta, in poco tempo riacquistiamo le vecchie abitudini ed insieme ad esse, i chili persi.

Il medico Michael Mosley e la giornalista Mimi Spencer, dopo aver intuito questa problematica (anche per esperienza personale, come la stessa giornallista ammette), hanno unito le loro menti per creare la cosiddetta Dieta Fast. Se la cercate sul vostro motore di ricerca, la troverete anche sotto il nome di Dieta 5:2. L'idea di fondo infatti prevede che solo due giorni su sette si segua un effettivo regime alimentare, mentre per i restanti cinque si può mangiare virtualmente qualunque cosa in (più o meno) qualunque quantità. Nei suddetti due giorni infatti bisogna abbassare il proprio apporto calorico riducendolo al punto tale che è quasi un digiuno. Il libro dove viene esposto questo innovativo metodo, fornisce informazioni sull'apporto calorico ideale da seguire nei due giorni in base alla forma fisica, al genere, e alle abitudini del soggetto.

Per il momento sembra che questa dieta stia riscuotendo un certo successo poichè, a detta di chi l'ha provata, non produce quel senso di costrizione e depressione tipico di chi segue un regime alimentare troppo severo e che influisce sulle abitudini ordinarie della persona, diventando talvolta controproducente persino per la vita sociale. Inoltre è assolutamente elastica, potendo anticipare o posticipare durante la settimana i giorni di digiuno a seconda dei propri impegni. Infine pare che non siano solo gli autori della Dieta Fast ad osannare il digiuno ed i suoi mille benefici. Gli studiosi della University of Southern California ad esempio hanno affermato che con un digiuno minimo ma ricorrente vengono sprigionati dal nostro corpo degli agenti riparatori che apportano benefici a lungo termine.

Concludendo, di diete ce ne sono tante e con un po' di buona volontà possono funzionare tutte, ma sicuramente siate ben informati prima di intraprendere un regime alimentare che vi sembra troppo rigido o sospettoso; fatevi seguire da un nutrizionista e se avete delle patologie, chiedete anche al vostro medico di fiducia: perdere qualche chiletto farà anche bene alla salute, ma non a scapito della salute stessa!