Meningiomi cerebrali cause e diagnosi

Meningiomi cerebrali cause e diagnosi

I meningiomi cerebrali sono dei tumori cerebrali generalmente benigni, che dimostrano una crescita lenta e che si originano nelle cellule che formano gli involucri di rivestimento del midollo, le meningi e del cervello. Si tratta del 15% circa dei tumori primitivi che compaiono in età adulta, mentre questa tipologia di tumori sono molto rari nei bambini, riscontrati in una percentuale variabile dall’1% al 4%. I meningiomi cerebrali si associano spesso alla neurofibromatosi, chiamata NF2. Si tratta di una malattia a trasmissione ereditaria, quindi genetica, che predispone purtroppo la comparsa di tumori di tipologia nervosa. Le ricerche hanno infatti evidenziato che i soggetti affetti da questa patologia sviluppano nel 50% i meningiomi cerebrali.

Quali sono i sintomi dei meningiomi cerebrali? Si tratta di un quadro clinico molto vario e che dipende dalla localizzazione. In base alla sede, possono infatti insorgere problematiche relative alla sensibilità visiva, crisi epilettiche e disturbi motori, mentre le lesioni di grandi dimensioni causano raramente delle forti cefalee.

Come si effettua la diagnosi dei meningiomi cerebrali? Gli strumenti che vengono impiegati sono in questo caso di raffinata diagnostica e, principalmente, il soggetto viene sottoposto alla Tac e alla risonanza magnetica, che permettono di effettuare la diagnosi del meningioma. La Tac valuta il rapporto del problema con l’osso, mentre la risonanza magnetica permette di evidenziare quale è il rapporto fra i meningiomi cerebrali con il cervello e con i suoi vasi. Con questi strumenti è inoltre possibile valutare il rapporto tra i meningiomi e le aree del cervello preposte alla vista, alla parola e ai movimenti e la diagnostica permette l’eventuale rimozione del meningioma con i minori rischi possibili per il paziente.

E ora le cure, i quanto la medicina ha fatto delle importanti evoluzioni in tal senso e oggi i meningiomi cerebrali possono essere tolti con la chirurgia, perseguendo la radicalità, ovvero l’esportazione totale della problematica. I pazienti possono affidarsi a sistemi di diagnostica raffinati come quelli proposti da Benech Neurochirurgia e alle conseguenti operazioni chirurgiche che si propongono sempre più mirate e a buon esito.

Grazie alla risonanza magnetica che evidenzia le aree del cervello che controllano la vista, i movimenti e la parola, si possono impiegare queste immagini nel corso dell’intervento, per verificare l’esportazione del tumore e, al contempo, controllare come funzionano le vie nervose preposte alla parola e ai movimenti. Gli interventi chirurgici permettono quindi di intervenire con precisione nell’asportazione dei meningiomi cerebrali, sia benigni che maligni dove, in questo secondo caso, il paziente può essere sottoposto ad un ciclo di radioterapie post intervento.