Vaginismo: sentirsi a metà tra il dolore e il piacere!

Vaginismo: sentirsi a metà tra il dolore e il piacere!

Oggi, uno dei disturbi sessuali maggiormente diffuso tra le donne è il Vaginismo. Ne soffre quasi 1 donna su 10, ma purtroppo se ne parla poco e male. Si tratta di una disfunzione sessuale, che può provocare seri problemi alla coppia, legati soprattutto ad un forte senso di frustrazione e di ansia.

La maggior parte delle donne si vergognano nel parlare di questo loro disagio, tendono a richiudersi in sé stesse, isolandosi giorno dopo giorno. Per questo è bene non sottovalutare il proprio disagio. Con il tempo un disturbo del genere può diventare un vero e proprio incubo psicofisico.

Che cos’è il vaginismo?

Il vaginismo è un disturbo sessuale, consistente in un forte spasmo involontario dei muscoli pelvici, causa di una rigida chiusura della vagina. Le donne che soffrono di vaginismo accusano un dolore intenso durante l’atto della penetrazione. Questa condizione, più o meno intensa, può limitare l’attività sessuale di una coppia, ed essere anche causa di rottura o allontanamento tra i due partner. Il vaginismo può essere sia primario che secondario. Nel primo caso dipende da fattori psicologici, nel secondo, invece, da fattori fisiologici o anatomici (interventi chirurgici, candidosi, cistite cronica, etc.)

Tipi di vaginismo

Esistono due tipi di vaginismo:

  1. Vaginismo totale: si ha quando la donna contrae, involontariamente, tutta la zona del pavimento pelvico. In questo caso la paziente evita qualsiasi tipo di penetrazione.
  2. Vaginismo parziale: si ha quando la contrazione dei muscoli pelvici è parziale, per cui la vagina tende a chiudersi solo durante la penetrazione, provocando un forte fastidio.

Cosa accade?

Nella maggior parte delle donne il vaginismo è strettamente legato a disagi di natura cognitiva uniti ad un forte stato ansiogeno. La donna rifiuta involontariamente la penetrazione, ma non perde il proprio desiderio sessuale, anzi spesso si eccita intensamente con la semplice stimolazione clitoridea. Secondo il DSM-IV, questo disturbo può verificarsi sia dalla tanto attesa “Prima volta”, che in età adulta. In entrambi i casi è bene chiedere un consulto medico per scartare ogni tipo di origine organica, come nel caso di particolari infezioni, endometriosi, etc.

Il vaginismo si può curare?

La risposta è Si! La soluzione migliore sarebbe rivolgersi a due figure mediche competenti: un ginecologo ed uno psicologo specializzato in Sessuologia, in modo da lavorare contemporaneamente sull’anatomia, sugli atteggiamenti sessuali, sulle emozioni e sui pensieri della paziente. La parte psicologica è fondamentale se si vuole un completo recupero.

Nel 90% dei casi l’origine del vaginismo va ricercata proprio a livello mentale.

Cosa fa una terapia psicologica?

Lo Psicologo invita la paziente a rivalutare tutte le credenze legate al sesso, così come anche le sue aspettative ed i suoi timori. Un primo intenso lavoro viene fatto sui pensieri ossessivi: lo scopo è renderli funzionali e positivi. È necessario scardinare tutto ciò che è legato negativamente a questo momento di intimità, così bello e prezioso. La Terapia cerca di alimentare la fiducia tra i due membri della coppia. Lo Psicologo aiuta la paziente a gestire al meglio la propria ansia e la propria autostima, emozioni fondamentali durante un rapporto sessuale. Ed infine si lavora sulle aspettative riguardanti il dolore ed il piacere.

Un dato fondamentale è stabilire un buon livello di comunicazione con il partner, che viene considerato un grande sostenitore in questo percorso di cura e di conoscenza. È necessario che la donna impari ad ascoltare il proprio corpo, ad esplorare il proprio mondo vaginale, senza tabù o paure, per poter arricchire dal punto di vista sessuale il proprio legame e godere liberamente insieme alla persona tanto amata. L’importante è sentirsi sempre a proprio agio con sé stesse. Non permettere al vaginismo di interferire nel proprio rapporto di coppia. Smettere di considerarlo come un tabù, sarebbe già un primo passo verso la guarigione!

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