Come riconoscere lo stress lavoro correlato e imparare a gestirlo

Tra le più diffuse patologie connesse all’attività professionale bisogna senza dubbio indicare lo stress lavoro correlato, che è responsabile non soltanto della gran parte dei giorni di assenza dei dipendenti ma anche di costi in termini di perdita di produttività davvero molto alti. Ecco perché è così importante imparare a riconoscere questa problematica, per fare in modo di riuscire a gestirla correttamente. La sua valutazione consente di cogliere all’interno dell’ambiente di lavoro la potenzialità di un eventuale danno – scongiurandolo – legato ad essa. E tutto questo nel rispetto del Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro, cosa che consentirà peraltro di sviluppare a lungo andare una sempre maggiore sensibilità in materia.

E’ chiaro che di per sé lo stress non può rappresentare una patologia. Ciò può accadere solo nel caso in cui si dovesse verificare uno stato di tensione intensa o particolarmente prolungata, tale da risultare nocivo per la persona e da determinare in essa differenti patologie in grado di minarne l’efficienza e la produttività sul posto di lavoro. Il che, in seconda battuta, può anche andare a influire in modo negativo su interessi aziendali e organizzativi. Possono presentarsi assieme allo stato di stress lavoro correlato alcune specifiche disfunzioni. Vi sono quelle di tipo psicologico come stati d’ansia e disturbi alimentari, quelle a carattere organico come la cefalea e la stanchezza o il mal di stomaco ma anche disfunzioni di tipo sociale come aggressività, isolamento e irritabilità. Affrontare subito il problema è importante, prima che la situazione diventi insostenibile. Come agire? Richiedendo una consulenza psicologica, anche online, in modo tale da confrontarsi con un professionista.

Quali sono le cause di stress e il ruolo del Covid nel peggioramento della situazione

Il malessere può emergere come un calo della produttività, una crescente disattenzione e un maggior numero di errori in ambito operativo. Assenteismo e aumento dell’incidenza degli infortuni si legano anch’essi allo stress lavoro correlato. Senza contare che pure la pandemia ha avuto un certo impatto nel mondo del lavoro, creando importanti fattori di stress e sovraccarico emotivo in particolar modo in determinate categorie (operatori sanitari in primis ma non solo). Stress lavoro correlato e Covid, insomma, hanno contribuito in maniera sostanziale ad acuire il problema. Ci sono diverse categorie di fattori che possono condurre alla comparsa dello stress lavoro correlato. Si tratta della cultura organizzativa in ambito di lavoro, quindi una scarsa comunicazione o un’errata definizione degli obiettivi, così come anche un’ambiguità di fondo per quanto concerne le responsabilità e i ruoli in ufficio. Altre cause scatenanti possono poi essere la precarietà e la stagnazione della carriera, la scarsa retribuzione o ancora una mancanza di controllo sul proprio lavoro. Certe volte possono esserci problemi anche gravi in relazione ai rapporti interpersonali, con interazioni che si rivelano disfunzionali. Molto spesso si trovano difficoltà pure nella gestione dell’equilibrio tra lavoro e vita privata, in più capita che vi siano spazi insufficienti e rumore o poca illuminazione e carente manutenzione degli strumenti operativi.