Litigi di coppia: come affrontarli in modo costruttivo

“L’amore non è bello se non è litigarello” recita un vecchio detto, colmo di saggezza popolare.

Quando si è in coppia si discute spesso, ci si confronta sulle questioni più varie. Tu e il tuo partner siete persone diverse, con opinioni divergenti che possono entrare in contrasto.

Ci sono coppie che bisticciano quasi tutti i giorni, eppure riescono a mantenere un legame saldo e inossidabile, che non viene scosso da alcun tipo di problema. E ci sono coppie che, invece, sembrano andare d’amore e d’accordo, sempre in armonia. Ma sotto questa facciata di apparente calma nascondono un mare di sofferenza e una relazione che si va sgretolando ogni giorno di più.

Di fatto, il litigio ha valenze diverse. Può esser distruttivo ma può anche rivelarsi molto utile e sano per la coppia, se lo si affronta in modo costruttivo.

I motivi più frequenti di litigio in coppia

Ma quali sono le ragioni che portano due partner a discutere animatamente? Cosa fa scoccare la scintilla che accende il litigio? Potremmo quasi proporre una classifica dei motivi più frequenti di litigio in coppia come suggerito in questo articolo di Vanityfair.

Litigi per denaro

Al primo posto tra i motivi di discussione tra partner ci sono sicuramente i soldi. Gestire le proprie finanze personali è un conto, soprattutto se si è soltanto fidanzati e si vive ognuno nella casa dei propri genitori.

Ma quando si fa il grande passo e si va a convivere, la situazione cambia. Bisogna confrontarsi con tante spese quotidiane (affitto o mutuo, bollette delle utente, la rata della macchina, la benzina) e il denaro sembra sempre essere troppo poco per fare tutto.

Molte coppie litigano perché hanno un modo completamente diverso di concepire il denaro e la sua gestione. Tu magari sei una risparmiatrice incallita e il tuo lui, invece, ama godersi la vita e concedersi qualche cosa in più quando può permetterselo o viceversa. Questo, naturalmente, può generare conflitto.

Tempo insieme e separati

Lo stare insieme si basa su un sottile equilibrio tra distanza e vicinanza. A prescindere da quale fase abbia raggiunto il vostro rapporto, sarebbe bene parlare del tempo che si trascorre insieme e di quello, invece, in cui si sta separati, dedicandosi ad altre attività o persone.

Ciascuno di noi, infatti, percepisce la distanza in modo diverso.

Se non si parla di questo e non si comprende quale sia il pensiero (e i sentimenti) dell’altro, si rischia di finire a polemizzare e rinfacciarsi situazioni.

“Il sabato sera esci sempre con gli amici, non mi dedichi mai un po’ di tempo!”

Oppure

“Stiamo sempre insieme, ho bisogno dei miei spazi, mi soffochi”

Queste sono alcune delle frasi che potremmo pronunciare o sentirci dire in un classico litigio di coppia.

Faccende domestiche

Può sembrare banale, ma le faccende domestiche e più in generale la gestione della casa rappresentano una delle cause più diffuse di liti tra partner. Capita spesso, infatti, che uno dei due si destreggi tra panni da lavare e stirare, camere da pulire, letti da rifare mentre l’altro contribuisce in maniera minima.

L’idea che sia la donna a doversi occupare di tutto e che il compagno “collabori” sta lentamente sfumando, visto che ormai nelle stragrande maggioranza delle coppie entrambi lavorano e portano soldi a casa. Tuttavia, capita ancora che si discuta animatamente perché non si riesce a distribuire equamente i compiti.

Gelosia

Tra i motivi che portano le coppie sull’orlo di una rottura, tra urla e scenate, c’è naturalmente anche la gelosia, più o meno motivata. Spesso basta uno sguardo che si sofferma troppo a lungo su un’altra o magari quei like lasciati alle foto in costume di una bella ragazza su Instagram ed ecco la scenata in grande stile.

Litigi di coppia: suggerimenti per crescere insieme

Litigare diventa un vero e proprio problema quando si trasforma nell’unico modo in cui riesci a comunicare con il tuo partner. Se passate il tempo a discutere, finendo con l’insultarvi a vicenda o peggio utilizzate un silenzio punitivo che si protrae per giorni, allora è il caso di correre ai ripari.

Infatti, questa modalità di rapportarsi all’altro porta con sé soltanto fatica e sofferenza, incidendo in modo pesante sul benessere della relazione. Il rischio è quello di arrivare a punto di rottura, una vera e propria crisi di coppia.

Tuttavia, come dicevamo in apertura di questo articolo, il litigio non è sempre distruttivo. Può anche trasformarsi in un momento di confronto che aiuta i partner a comprendersi meglio e a crescere insieme.

Come suggerisce il dottor Manuel Marco Mancini, psicologo a Roma Eur, sul suo sito di psicologia www.psicologoeur.com è necessario, innanzitutto, adottare delle strategie comunicative differenti da quelle che mettiamo in atto di solito.

Spesso, infatti, sfuriate e litigi prendono il via da argomenti di nessun peso, cose minuscole che, però, ingigantiamo e trasformiamo in veri e propri casi di Stato soltanto perché non siamo in grado di relazionarci al nostro partner e usiamo un modo di fare aggressivo, accusandolo, puntando il dito, addossandogli la colpa di questo o quello.

Un primo suggerimento è quello di focalizzarci sui nostri pensieri ed emozioni, cercando di spiegare all’altro cosa ci ha fatto provare una determinata situazione. Invece di dire “Tu hai fatto questo…” “tu hai detto che…”, rinfacciando al nostro compagno qualcosa, proviamo a dire “Io mi sono sentita così…” “Quelle parole mi hanno colpito perché…”.

Altro consiglio utile: se è vero che è bene calmarsi prima di chiarire, allo stesso tempo non bisogna mai e poi mai evitare il conflitto. Delle volte, infatti, siamo portati a pensare di poter sopportare uno sgarbo o un atteggiamento erroneo del nostro partner, senza dire nulla. Magari lo facciamo per quieto vivere, perché non ci va di discutere o perché temiamo la reazione dell’altro.

Così facendo, però, rischiamo soltanto di accumulare rabbia e frustrazione che verranno fuori alla prossima occasione. Meglio affrontare il problema subito, anche perché questo può diventare un’occasione di confronto e arricchimento reciproco.

Sarebbe buona norma e regola, inoltre, affrontare un problema alla volta. Andiamo per gradi, non cominciamo a tirare fuori tutto insieme. Se volete discutere di qualcosa, cercate di rimanere ancorati a quell’argomento, specificando quali sono le vostre idee e motivazioni.

Non rivangate quella vecchia storia. Cercate di rimanere nel presente, nel qui e ora, di non proiettarvi nel là e allora, nel passato.

Ricordatevi sempre che se volete essere ascoltati, dovete prima mettervi in ascolto. È del tutto inutile urlarsi addosso. Alzare la voce non vi aiuterà a capirvi meglio. Meglio, piuttosto, abbassare il tono della voce o restare in silenzio per dare spazio alle parole dell’altro. Questo atteggiamento predisporrà il vostro partner ad ascoltarvi a sua volta.

Non presumere. In una conversazione, presi dalla foga, può capitare di non capirsi. Oppure di avere dei preconcetti, che influiscono sul modo in cui interpretiamo le parole e le azioni dell’altro. Ma dobbiamo renderci conto che per quanto conosciamo la persona che abbiamo vicino, non possiamo sapere davvero cosa gli passa per la testa.

Meglio, allora, dare voce ai propri dubbi, chiedere un chiarimento o una spiegazione, sempre con toni pacati, senza aggredire.

Nel caso in cui non si riesca a trovare un modo per discutere con il proprio partner in modo sereno e costruttivo, si può anche pensare di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta per delle sedute di coppia. Un esperto di relazioni saprà guidarvi in un percorso di miglioramento e crescita, che vi consentirà di acquisire anche nuovi strumenti comunicativi.