Periodo fertile donne: qual è il momento ideale per rimanere incinta

Rimanere incinta non è sempre facile come si potrebbe pensare.  Molte donne che desiderano un figlio, si chiedono quale sia il metodo migliore per calcolare i giorni migliori per il concepimento.

Sapere qual è il periodo fertile donne, infatti, permette di individuare le condizioni ideali in cui ricercare la maternità.

Ciclo mestruale e fertilità: come funzionano

Il corpo umano è un orologio perfetto che organizza i suoi ritmi e i suoi cicli in modo tale da favorire la natura e la propagazione della specie.

Il ciclo mestruale inizia il primo giorno in cui compaiono le mestruazioni e dura approssimativamente ventotto giorni.

Viene chiamato ciclo proprio perché le fasi si ripetono ciclicamente con una costanza fissa.

Le diverse fasi rappresentano i momenti in cui vi sono le mestruazioni, l’ovulazione e, nel caso in cui l’ovulo venga fecondato, la preparazione alla gravidanza. Queste fasi sono quattro:

  • La prima fase, convenzionalmente, è quella durante la quale si verificano le mestruazioni. Mediamente ha una durata di cinque giorni ed è il periodo in cui l’organismo espelle l’ovulo non fecondato.
  • La seconda fase, detta follicolare, ha inizio appena dopo le mestruazioni, generalmente al sesto giorno e dura fino al momento dell’ovulazione, di solito il quattordicesimo giorno. In questo periodo l’utero predispone un ambiente favorevole agli spermatozoi e vengono preparati i follicoli per dare luogo alla formazione dell’ovulo. Solo un follicolo giungerà a maturazione e creerà l’ovocita.
  • La terza fase, detta ovulazione, è quella in cui l’ovulo giunge a maturazione e viene rilasciato nelle tube di Fallopio, dove si trova pronto a incontrare lo spermatozoo per la fecondazione e il concepimento. L’ovulazione dura circa 48 ore, pertanto, per riuscire a concepire, bisogna conoscere con precisione il momento in cui essa avviene.
  • L’ultima fase è la fase luteale, in cui il follicolo diventa il cosiddetto corpo luteo: se c’è stato il concepimento, l’ovulo fecondato entro alcuni giorni (tra sei e dodici) si impianterà nell’utero e inizierà la gravidanza, altrimenti il corpo luteo si disgregherà e si avrà una nuova mestruazione.

Come calcolare l’ovulazione

Mentre il periodo delle mestruazioni è facilmente individuabile, capire con precisione quando avvenga l’ovulazione non è altrettanto facile, tanto più se non si ha un ciclo regolare o se non è esattamente di ventotto giorni.

Molte donne, per motivi costituzionali o per altre cause ormonali, non hanno tutti i mesi un ciclo della stessa lunghezza e anche il periodo dell’ovulazione può variare.

I sintomi dell’ovulazione

Alcune donne riferiscono sintomi che permettono di individuare i giorni in cui potrebbe essere più probabile il concepimento, ma talvolta si possono confondere con altre situazioni:

  • Abbondanti perdite filamentose e chiare, come l’albume dell’uovo;
  • Dolori al basso ventre in corrispondenza delle ovaie;
  • Aumento del volume del seno;
  • Aumento del desiderio sessuale.

In alcuni casi, questi disturbi possono essere confusi con i sintomi della sindrome premestruale: di conseguenza, se si vuole avere la certezza del periodo per concepire, o viceversa di evitare la gravidanza, è opportuno basarsi su strumenti che indichino con buona precisione l’ovulazione in corso.

I metodi per individuare i giorni fertili

Un tempo per individuare i giorni fertili esistevano solo metodi naturali:

  • Il metodo Ogino-Knauss prevede che si registrino le date delle mestruazioni in un arco di almeno sei mesi. Facendo la media della durata del ciclo e dividendo per due, si ottiene il numero di giorni che devono passare tra il primo giorno di ciclo e l’ovulazione. Nel tempo questo calcolo si è rivelato poco affidabile.
  • Il metodo Billings prevede l’osservazione del muco cervicale, responsabile delle perdite che si verificano in corrispondenza dell’ovulazione, e degli altri sintomi tipici. Anche questo metodo non è del tutto affidabile.
  • Il metodo della temperatura basale prevede la registrazione della temperatura corporea interna al risveglio. I giorni precedenti l’ovulazione la temperatura tende ad abbassarsi di circa tre decimi di grado rispetto alla temperatura normale, per poi risalire durante l’ovulazione. Questo metodo implica una costante registrazione della temperatura, in quanto ogni donna può avere una temperatura diversa per motivi costituzionali. Tuttavia, possono esserci numerosi fattori che influiscono sulla temperatura rendendo il calcolo poco indicativo.

Oggi sono presenti in commercio molti test fai da te, del tutto simili al classico test di gravidanza, che rilevano nelle urine la concentrazione dell’ormone luteinizzante e permettono così di conoscere con buona certezza i giorni fertili.   

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