Come riconoscere gli attacchi di panico?

L’attacco di panico viene chiamato anche attacco di ansia acuto per le sue caratteristiche riconducibili all’ansia. Nello specifico, è un episodio di ansia che si manifesta improvvisamente e può durare pochi minuti dalla sua manifestazione e solitamente si conclude nel breve tempo.

È un evento relativamente comune e spesso non è limitato a una sola manifestazione, si stima inoltre che circa una persona su venti nella vita sperimenta un attacco di panico, con la prevalenza per le donne.

Come riconoscere l’attacco di panico da un momento di forte angoscia?

L’attacco di panico tende a verificarsi ovunque, ci sono però dei luoghi che per la persona possono predisporre di più all’attacco di panico. Può inoltre essere correlato a una patologia di tipo psichiatrico o somatico o anche manifestarsi senza particolari condizioni psicofisiche.

L’attacco di panico è sempre sugellato da diversi sintomi fisici che spesso portano a una visita immediata al pronto soccorso, a volte gli attacchi di panico vengono scambiati per problemi cardiaci da ignari pazienti. Alcune persone sentono mancare il respiro, altre sentono il cuore battere molto violentemente, improvvisa sudorazione, tremori, sensazioni di capogiro e disturbi addominali, vomito.

I sintomi somatici vengono accompagnati da quelli psichici molto forti, come la paura diffusa e la totale perdita di controllo della situazione e quindi di sé stessi. Il fenomeno dell’attacco di panico è angosciante e spesso ingiustificato rispetto a quello che si vive.

A volte l’attacco di panico è estremamente pericoloso perché può capitare in momenti in cui si svolgono delle attività importanti come alla guida e questo potrebbe portare a incidenti, per esempio.

Quando un attacco di panico diventa invalidante?

Nel momento in cui qualsiasi disturbo intralcia la vita giornaliera della persona, può diventare invalidante. Il livello di ansia se gli attacchi di panico si susseguono può diventare importante e instaurare così un circolo vizioso e duraturo nel tempo, impedendo alla persona che ne soffre di vivere la propria giornata.

In quale contesto si verificano gli attacchi di panico?

L’attacco di panico varia da persona a persona e si verifica in qualsiasi contesto, può verificarsi anche come parte di una struttura psicologica più importante come il disturbo di panico, caratterizzato come si evince dal nome da attacchi di panico ricorrenti.

L’attacco di panico può associarsi ad altre malattie mentali come depressione o ansia o essere indotto assumendo delle sostanze come la cocaina per esempio.

Non importa quanto sia stressante o meno un contesto, l’attacco di panico può manifestarsi ovunque e senza un fattore strettamente legato e scatenante.

Cosa può fare una persona che ha un attacco di panico?

I sintomi somigliano spesso a un attacco cardiaco o a patologie gravi e quindi prima di tutto bisogna eliminare il dubbio che si tratti di una grave malattia somatica. È necessario come primo step parlarne con il proprio medico di base e dopo averne constatato l’importanza, rivolgersi a una brava psicologa.

È necessario rivolgersi a una psicologa iscritta all’albo che possa seguire il paziente durante il suo percorso come ad esempio la Dott. ssa Anna Buzzaccarini laureata in Psicologia Clinica e consulente sessuale.

È possibile rivolgersi alla psicologa a Padova e poter seguire con lei un percorso terapeutico.

La psicologa Buzzaccarini, offre la possibilità ai suoi pazienti di beneficiare dei colloqui online eliminando così le problematiche pandemiche.

Perché scegliere un colloquio online se si è impossibilitati a recarsi nello studio della Dott.ssa?

Può essere un buon metodo per chi necessita un colloquio nel breve termine e non può recarsi, per qualsiasi motivo, nello studio della Dott.ssa Buzzaccarini. Il colloquio online è anche un buon metodo di supporto alla consulenza tradizionale, viene garantita la qualità di un colloquio e così anche il rispetto della privacy. Inoltre è senza dubbio un punto di forza per le persone che si trovano in altre zone o che viaggiano per lavoro.