Guardare le proprie feci è il primo passo per diagnosticare le malattie dell’apparato digerente

Un argomento considerato spesso un tabù e di cui si parla poco, anche se molto importante, è quello delle nostre feci. Non c'è niente di male, tutti le facciamo, ma molte persone non hanno una piccola, ma importantissima, abitudine, da prendere in considerazione ogni giorno: è quella di guardare le proprie deiezioni, subito prima di tirare l'acqua del water. 

Potrebbe sembrare una cosa banale, quasi stupida, ma è il primo passo per auto-diagnosticare problematiche che ci spingeranno dal medico, che potrà aiutarci a capire se quello che abbiamo visto non è niente o se potrebbe rappresentare un problema.

libri di medicina, infatti, spiegano sempre ai medici come diagnosticare queste situazioni, ma il problema è che, appunto, i libri di medicina spesso rimangono confinati all'ambito medico, e non arrivano al grande pubblico: ecco quindi che, guardando ciò che abbiamo fatto, potremmo scoprire aspetti della nostra salute di cui non eravamo a conoscenza.

Cosa ci dicono le feci del nostro apparato digerente

La prima alterazione, ben evidente, che possiamo vedere riguardo alle feci, è la consistenza.

Tutti conosciamo, e abbiamo sofferto almeno una volta, di diarrea, che indica una diminuzione della consistenza; generalmente questa è dovuta ad infezioni intestinali che inibiscono l'assorbimento di acqua dall'intestino (che, quindi, viene espulsa) o da patologie infettive che ne stimolano la perdita. In ogni caso, se la situazione perdura più di qualche giorno bisogna rivolgersi al proprio medico.

Altra caratteristica molto indicativa è poi il colore. Si nota subito, e in certi casi può essere molto indicativo di patologie, come nei casi seguenti:

  • Se il colore è molto scuro, tendente al nero, si parla di melena, sangue digerito nelle feci. Può essere dovuto al fatto che abbiamo mangiato una bistecca, e durerà un giorno, ma anche che qualche organo, come lo stomaco, sanguini, e le feci saranno molto scure per diversi giorni: in questo caso bisogna andare dal medico.
  • Se il colore è rosso acceso, abbiamo il sangue vivo, che non ha avuto tempo per essere digerito. Indica una patologia al termine dell'intestino, quindi nell'intestino retto o anale, come una ragade o un'emorroide. Di solito è anche dolorosa, e anche in questo caso non dovrebbe durare più di qualche giorno.
  • Se le feci sono verdi, di solito non significa nulla, perché indica pigmenti vegetali che abbiamo mangiato (spinaci, bietola).
  • Se il colore è giallo, c'è da preoccuparsi. Le feci, naturalmente, sarebbero gialle (come il vomito) ma diventano marroni a causa di un pigmento, la bile, che arriva dal fegato. Se questa manca significa che c'è un'ostruzione alle vie biliari, quindi infezioni alla cistifellea o calcoli. In ogni caso, bisogna rivolgersi ad un medico quanto prima.
  • Se, infine, il colore è marrone ma mucoso, quindi le feci sono circondate da muco, può essere indice di problemi al pancreas. Se il pancreas non lavora come dovrebbe i grassi non vengono digeriti, e si vedono in questo modo nelle feci; è sintomo di insufficienza pancreatica, e anche in questo caso bisogna rivolgersi al medico.

Infine, una cosa importantissima che bisogna sempre considerare è la forma. Solitamente è cilindrica, ma a volte qualcuno nota un solco che percorre il cilindro per tutta la sua lunghezza, come se qualcuno ci avesse passato un dito: è qualcosa che ostacola il passaggio delle feci in quel punto, qualcosa di solido, piuttosto grande e che non si muove: andate dal medico quanto prima, perché potrebbe essere un cancro intestinale.

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