Dipendenza affettiva: sintomi e cause

L’amore, talvolta, è come una droga: dà dipendenza e fa soffrire molto.

È quel che capita quando si sviluppa una dipendenza affettiva, una modalità patologica di vivere la relazione. Una forma di amore ossessivo, totalizzante e fusionale anche definita “love addiction”, inserita tra le cosiddette new addiction, le nuove dipendenze, che non hanno tanto che vedere con una sostanza in grado di dare assuefazione, quanto con comportamenti, solitamente consentiti e tollerati dalla società.

Come sottolineato dallo psicologo statunitense Stanton Peele, esperto internazionale di dipendenze e autore di numerosi saggi dedicati a questo tema, la dipendenza affettiva è tra le più comuni forme di dipendenza ed è tra le più difficili da superare.

Sia gli uomini che le donne possono soffrire di questa particolare dipendenza, anche se si sente molto più spesso parlare della dipendenza affettiva al femminile. A questo tema, in particolare, è dedicato un saggio della psicoterapeuta Robin Norwood, vero best seller internazionale, scritto negli anni ’70 ma ancora oggi molto letto. Si tratta di Donne che amano troppo, testo in cui l’autrice racconta le vicende personali di alcune sue pazienti dipendenti affettive, spesso intrappolate dentro a relazioni tossiche, che finiscono con il mettere da parte sé stesse, i propri bisogni, la propria felicità nel tentativo illusorio di cambiare l’altro, di salvarlo dai propri demoni.

Potremmo domandarci allora: come si manifesta una dipendenza affettiva?

Sintomi della dipendenza affettiva

Chi soffre di dipendenza affettiva vive la relazione con il proprio partner come l’unica ragione della propria esistenza, qualcosa senza la quale non sarebbe in grado di sopravvivere e nella quale investe tutte le proprie energie. La sua maggior paura, il timore più grande, è quello di poter perdere l’altro, di vivere l’esperienza terribile dell’abbandono. Per questo vive nell’ansia costante e cerca continuamente rassicurazioni, mettendo in atto comportamenti che hanno la funzione di evitare la solitudine e il rifiuto da parte dell’altro, ma che spesso finiscono anche per allontanare il partner. Chi sviluppa una dipendenza affettiva può mettere in atto un atteggiamento molto controllante e soffocante nei confronti del compagno o della compagna.

La relazione amorosa ha per lui o lei le caratteristiche di una sostanza stupefacente:

  • dà euforia ed ebrezza, una sensazione di piacere che non riesce a ottenere con nient’altro;
  • ne ha un bisogno spasmodico, ne vuole sempre di più perché il dipendente sviluppa una sorta di tolleranza, come se avesse bisogno di una “dose” più forte per sentirne gli effetti. Di conseguenza, cerca di dedicare sempre più tempo al partner, sottraendone a sé stesso e agli altri, isolandosi socialmente, mettendo da parte hobby e interessi per dedicarsi completamente alla relazione
  • provoca i sintomi tipici dell’astinenza. Quando il partner non c’è fisicamente o si dimostra emotivamente distante, chi soffre di dipendenza affettiva sperimenta forte agitazione, ansia, depressione
  • comporta una vera e propria perdita di controllo e l’incapacità di riflettere in modo razionale sui propri comportamenti alternata a momenti di maggior lucidità in cui il dipendente affettivo prova sentimenti di imbarazzo e vergogna di sé.

Cause della dipendenza affettiva

Alla base della dipendenza affettiva, che può manifestarsi in forme e modalità diverse, ci sono le esperienze vissute in infanzia all’interno del proprio nucleo familiare. È il rapporto che abbiamo vissuto con le nostre figure di riferimento, le dinamiche che abbiamo sperimentato con i nostri genitori a influenzarci.

Spesso, coloro che diventano affettivamente dipendenti, fin da bambini hanno sviluppato un’immagine di sé come indegni di essere amati, individui privi di valore. Se il bambino non riceve le giuste cure dai propri genitori, se vede i propri bisogni negati e non soddisfatti, se non si sente accolto, accettato e amato, vive un’esperienza di rifiuto che imprime segni profondi sulla sua psiche. Crescerà con la convinzione di avere la colpa di questa mancanza di amore e cercherà in ogni modo di guadagnarselo, di rendersene meritevole, sacrificandosi, dando tutto sé stesso.

Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito de La Fenice, centro di psicoterapia a Roma Prati