Cos’è la rinite allergica

 

Cos’è la rinite allergica
La rinite allergica è una malattia infiammatoria che riguarda la mucosa nasale la cui causa scatenante è un allergene. È una patologia molto diffusa poiché circa il 15-20% della popolazione totale Italiana ne soffre. Solitamente i primi sintomi si manifestano vero i 12-13 anni nelle donne, mentre negli uomini inizia a presentarsi verso i 15-16 anni, nel 90% dei casi i sintomi comunque sia compaiono entro i primi 20 anni di vita.

La rinite allergica ha come caratteristica principale quella di presentarsi quasi sempre a periodi alterni; nella maggior parte dei casi questa patologia si presenta infatti in modo molto acuto in primavera e in autunno. Mentre in estate e in inverno, anche se non in tutti i casi, tende a essere più lieve o, addirittura, a scomparire seppur temporaneamente.

Fisiologicamente parlando la rinite viene scatenata dal contatto con alcuni allergeni; a questo contatto l’organismo risponde come se volesse difendersi da un pericoloso agente patogeno, nonostante l’allergene nella maggior parte dei casi non rappresenti un vero e proprio pericolo per il corpo. Per potersi proteggere adeguatamente, l’organismo inizia a produrre una grande quantità di anticorpi e, dopo una lunga reazione a cascata, vengono rilasciate sostante (come l’istamina) che provocano vasodilatazione generale dei vasi sanguigni, le ghiandole iniziano a produrre una grande quantità di muco in eccesso e le terminazioni nervose vengono stimolate.

Tutte queste reazioni danno luogo a diversi sintomi: naso chiuso, anosmia (ovvero il non riuscire a percepire gli odori), prurito e infiammazione al naso, starnuti e sonnolenza eccessiva anche durante il giorno. Questo sintomo si manifesta soprattutto perché, a causa dei numerosi altri sintomi, durante la notte il soggetto affetto da rinite allergica si sveglia continuamente.

Quali sono le cause della rinite allergica
Come già detto in molti casi la rinite allergica tende a presentarsi solo in alcuni periodi dell’anno, caratterizzati dalla maggior presenza di determinati allergeni nell’ambiente circostante. Le principali sostanze in grado di scatenare una reazione sono: polline, muffa, pelo di animali domestici, gli ambienti chiusi e gli acari. Le persone la cui rinite sopraggiunge a causa degli acari, spesso soffrono di questa patologia tutto l’anno. La causa è da ricercare nel fatto che gli acari sono presenti ovunque, anche nell’ambiente più pulito.

Se invece la causa scatenate è la fioritura di determinate tipologie di fiori, queste persone soffrono di una tipologia di rinite meno acuta, che si manifesta soprattutto in primavera. Per quanto riguarda invece il pelo degli animali, a differenza di quanto si può pensare, nella maggior parte dei casi in realtà la vera causa scatenante è la saliva o l’urina, anche se di consuetudine è il pelo ad essere definite come allergene.

La rinite è ad oggi considerata una malattia ereditaria; secondo alcuni studi, infatti, se in una famiglia è presente almeno un membro che ne soffre, i suoi figli avranno una probabilità di esserne affetti del 25%. Più aumenta il numero di casi presenti nel pedigree più ci sono probabilità che la patologia sia presente e si manifesti.

Come diagnosticare la rinite allergica 
Dato che la rinite è molto diffusa come patologia è opportuno, nel caso si presentino determinati sintomi, accertarsi di non averla affidandosi alle cure di uno specialista. Se si presenta raffreddore persistente, mal di testa, naso che gocciola spesso e starnuti frequenti sarebbe opportuno fare alcuni test, per poter utilizzare alcuni farmaci che rendono la situazione meno spiacevole. Il medico specializzato in questa tipologia di malattie è l’allergologo.

L’esame che spesso viene effettuato è un test semplice e indolore che consiste nel mettere la cute del soggetto a contatto dell’allergene. Se il corpo inizia a difendersi da questa sostanza, i sintomi non impiegheranno molto tempo per manifestarsi. Un altro esame efficace è il prelievo di sangue. In questo caso vengono analizzati i livelli di alcune tipologie di leucociti e confrontati con i fisiologici livelli.