Migliorare l’aspetto del viso con la rinoplastica: Tipologie di intervento

La rinoplastica è quel tipo di intervento chirurgico che permette di rimodellare il naso.

In particolare, per essere maggiormente precisi, si intende la modifica della forma strutturale esterna. Le ragioni che portano a questa tipologia di intervento sono sia ragioni estetiche, sia per correggere aspetti funzionali legati a fastidiosi disturbi della respirazione.

Quindi, in materia di chirurgia estetica uno degli interventi più comuni per migliorare l’aspetto del viso è la rinoplastica, una tipologia di intervento che risulta necessaria per migliorare l’aspetto di un naso poco piacevole e con forme poco armoniose.

L’ intervento deve ricercare la naturalità dell’aspetto perché il miglior risultato è quello in cui il paziente non sembra operato.

Se vogliamo essere precisi, principale obiettivo della rinoplastica è di ricreare le opportune proporzioni tra le porzioni del naso (sia ossee che cartilaginee) e le altre unità estetiche del viso. Per ottenere tutto questo, è indispensabile valutare attentamente il volto e i piani composti da fronte-occhi e bocca-mento. Non dobbiamo trascurare anche il sesso del paziente e la sua particolare personalità che diventano davvero dei fattori da tenere in forte considerazione

Si interviene quando il naso è deforme, per migliorarne le funzionalità e nei casi in cui, a seguito di un trauma, si ha l’esigenza di migliorare la forma del naso. La valutazione circa la fattibilità dell’intervento deve essere effettuata sempre dal medico, è importante infatti valutare prima di tutto se l’intervento sia richiesto solo per un desiderio estetico oppure se ci possono essere realmente dei benefici nell’aspetto della persona. L’intervento di rinoplastica si effettua quindi per intervenire su una situazione antiestetica, come naso troppo grande o troppo piccolo, per modificare le narici o la punta del naso, e nei casi di interventi traumatici, quando ad esempio il naso è deviato e si deve intervenire sul setto nasale.

 

Come tutti gli interventi la rinoplastica ha effetti collaterali che si manifestano nei giorni appena successivi all’intervento, oltre al gonfiore, all’arrossamento e alle occhiaie, per le successive 2 o 3 settimane dopo l’intervento si avvertirà del fastidio localizzato e in alcuni casi delle perdite di sangue. Si deve quindi procedere con riposo, astensione dal lavoro e dallo stress. Il medico potrà prescrivere sicuramente antidolorifici, si dovranno evitare alcolici e fumo, la guida e tutte le attività faticose che possono compromettere la guarigione dopo l’operazione.

In conclusione, la rinoplastica oggi è uno dei più comuni tipi di intervento di chirurgia maxillo-facciale e il tipo più comune di chirurgia plastica facciale.